
Il CONAPO, con nota del 19 gennaio 2026, esprime apprezzamento per l’istituzione di un Gruppo di Lavoro sul soccorso a persona in ambienti di tipo forra, istituito con decreto del 3 ottobre 2025 dalla Direzione Centrale per l’Emergenza. Tuttavia, manifesta forte preoccupazione e dissenso per l’impostazione adottata.
Il CONAPO contesta in particolare che:
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Il Gruppo di Lavoro sia composto prevalentemente da sommozzatori, con scarsa rappresentanza SAF, nonostante il soccorso in forra sia principalmente competenza S.A.F. (Speleo Alpino Fluviale).
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Le tecniche di soccorso in forra siano alpinistiche e speleologiche, e non riconducibili alle sole tecniche acquatiche.
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Il personale sommozzatore possa avere un ruolo integrativo, ma non essere il riferimento principale per la definizione di procedure e manuali.
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Mancano le condizioni minime (competenze, esperienza specifica e numerosità degli operatori) per raggiungere gli obiettivi affidati al Gruppo.
Il CONAPO chiede quindi:
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La revisione urgente del progetto, affidando la redazione delle procedure e del manuale operativo alla Commissione S.A.F., integrata da sommozzatori e da personale con competenze specialistiche di alto livello, anche esterne al Corpo.
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Una ricognizione nazionale per individuare le professionalità adeguate.
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La revisione della tempistica di 180 giorni, ritenuta insufficiente.
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Il coinvolgimento immediato della Direzione Centrale per la Formazione per la redazione del manuale didattico.