
Nella giornata odierna si è tenuta al Viminale la riunione relativa al corso per ispettori aeronaviganti.
L’amministrazione ha illustrato le diverse opzioni per la prosecuzione del corso, evidenziando le criticità connesse all’elevato numero di discenti impiegati rispetto agli organici della specialità.
L’ipotesi di un emendamento finalizzato alla riduzione della durata del corso è stata dichiarata di difficile attuazione nei tempi utili, a causa dell’assenza di un adeguato veicolo normativo che ne consenta l’approvazione entro i prossimi due mesi.
L’amministrazione ha quindi prospettato la volontà di ridurre la durata del corso a due mesi, avvalendosi però di una norma già vigente, prevedendo comunque l’immissione in ruolo e la decorrenza economica al termine dei sei mesi originariamente previsti, con mantenimento della decorrenza giuridica stabilita dal bando. Al termine dei due mesi, e fino al completamento del sesto mese, il personale rientrerebbe nei reparti di provenienza, continuando a svolgere le precedenti mansioni.
Una terza ipotesi riguarda la sospensione del corso durante il periodo estivo, con successiva ripresa al termine delle esigenze operative.
Premesso che la soluzione dell’emendamento rappresenta l’opzione preferibile ma verosimilmente impraticabile e che l’ipotesi di sospensione del corso è stata immediatamente esclusa dal CONAPO, abbiamo richiesto all’amministrazione di approfondire la soluzione della rimodulazione del corso a due mesi, al fine di verificarne la concreta fattibilità, anche alla luce delle imminenti scadenze connesse all’attività di volo del personale interessato e dell’urgenza di avviare le procedure per la nomina della commissione e il successivo avvio del corso per caposquadra aeronavigante.
Il CONAPO ha inoltre richiesto che la riduzione della durata del corso sia estesa anche ai corsi di formazione per capi squadra nautici e sommozzatori.