
(ANSA) – PISA, 19 MAG – “La doppia classificazione Onu che il Corpo nazionale sta affrontando in queste ore a Pisa conferma i nostri Vigili del Fuoco ai vertici dell’eccellenza mondiale del soccorso tecnico urgente. Ottenere questi standard di massima qualificazione, che si aggiungono alla certificazione ‘Heavy’ già conseguita nel 2018, significa garantire al nostro Paese una capacità di risposta modulare, tempestiva e altamente specializzata di fronte alle grandi catastrofi”. Lo afferma il sottosegretario all’Interno, Emanuele PRISCO, che domani visiterà a Pisa il comando provinciale dei vigili del fuoco per
seguire da vicino le fasi cruciali della Iec (Insarag External Classification), ovvero la prova ufficiale delle Nazioni Unite, in corso fino al 22 maggio, che certifica i team internazionali Usar (Urban Search and Rescue) specializzati nella ricerca e nel soccorso di persone tra le macerie in scenari di crollo.
“Lo Stato – aggiunge PRISCO – continua a investire nella formazione e nel potenziamento di assetti strategici che, come già dimostrato nei drammatici scenari dei terremoti in Albania nel 2019 e in Turchia nel 2023, portano la professionalità, il valore e l’umanità dell’Italia ovunque ci sia bisogno di salvare vite umane”.
Sulla prova Onu, i vigili del fuoco precisano che si tratta di un “evento storico perché per la prima volta al mondo, un Paese affronta contemporaneamente due classificazioni Insarag” dato che “il Corpo nazionale è impegnato in simulazioni di soccorso non-stop tra le 36 e le 48 ore per certificare sia un modulo ‘Usar Light’ (per interventi rapidi) sia un modulo ‘Usar Medium’ (per operazioni continuative su strutture complesse)”.
PRISCO farà il sopralluogo alla cabina di regia organizzativa dell’intera esercitazione e visiterà il sito operativo allestito nel campo macerie del comando, dove vedrà in azione gli specialisti del team Usar Medium. “Nelle attività preparatorie – prosegue una nota – è stato determinante il supporto della 46/a Brigata Aerea di Pisa, che ha permesso di testare le procedure di mobilitazione internazionale e proiezione rapida dei team in scenari di crisi”. (ANSA).