
Il CONAPO ha inviato una richiesta all’amministrazione per garantire che tutto il personale possa esercitare il diritto di voto durante il Referendum del 22 e 23 marzo 2026 in Italia.
Il problema riguarda i vigili del fuoco che, per motivi di servizio, si trovano in una sede diversa dal comune di residenza nei giorni del referendum.
La normativa consente comunque a queste categorie (forze armate, forze di polizia e vigili del fuoco) di votare nel comune in cui si trovano per servizio, tramite l’iscrizione in liste elettorali aggiuntive presso i seggi.
Il sindacato segnala però che, senza indicazioni organizzative chiare e senza informare il personale, questo diritto rischia di non essere garantito, soprattutto per chi è in turno o impegnato fuori sede.
Per questo CONAPO chiede disposizioni urgenti ai comandi dei vigili del fuoco per:
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informare tutto il personale;
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organizzare le modalità di voto;
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assicurare a tutti i vigili del fuoco la possibilità di votare.