
Il CONAPO esprime un giudizio complessivamente favorevole sulle novità ordinamentali, professionali ed economiche introdotte dal provvedimento, auspicandone una rapida adozione per non penalizzare il personale prossimo alla pensione.
Tuttavia, il CONAPO evidenzia diversi aspetti critici da correggere.
In primo luogo, difende con forza l’estensione della qualifica di agente di pubblica sicurezza non solo al servizio antincendio, ma a tutti i soccorsi tecnici e al soccorso pubblico, rispondendo alle osservazioni restrittive mosse dal Consiglio di Stato. Vengono inoltre respinte alcune richieste emendative della Conferenza delle Regioni che potrebbero limitare l’autonomia e la rapidità d’intervento operativo dei Vigili del Fuoco, in particolare nei presidi rurali, negli incendi di vegetazione e negli ambienti montani o impervi.
Sul piano economico e contrattuale, il sindacato denuncia i tagli operati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, chiedendo di recuperare le risorse e gli incrementi retributivi originariamente previsti – soprattutto per i Capi Squadra, i Vice Ispettori, gli Ispettori e i ruoli specialisti e direttivi – e di completare l’armonizzazione con il trattamento economico delle Forze di polizia.
Infine, la memoria sollecita l’attuazione concreta e urgente della previdenza dedicata per il personale del Corpo, volta a compensare gli effetti penalizzanti del sistema contributivo.